Battery Passport: la nuova identità digitale delle batterie
Cos’è il Battery Passport
Il Battery Passport è un documento digitale associato a ogni batteria tramite un identificativo univoco, generalmente accessibile tramite QR Code.
Contiene informazioni aggiornate e verificabili relative a:
- produttore e modello;
- caratteristiche tecniche;
- capacità e prestazioni;
- composizione dei materiali;
- impronta di carbonio;
- contenuto di materie prime critiche;
- conformità normativa;
- operazioni di manutenzione, riutilizzo e fine vita.
L’obiettivo è creare una “carta d’identità digitale” consultabile da produttori, utilizzatori, autorità e operatori del riciclo.

1. Perché nasce il Battery Passport?
L’Unione Europea punta a rendere la filiera delle batterie più sostenibile, sicura e trasparente.
Il Battery Passport consente di:
Favorire l’economia circolare
Facilitando il riutilizzo, il ricondizionamento e il riciclo delle batterie.
Aumentare la trasparenza
Rendendo disponibili dati affidabili lungo tutta la catena del valore.
Ridurre l’impatto ambientale
Monitorando l’impronta di carbonio e l’origine dei materiali.
Migliorare la conformità normativa
Consentendo alle aziende di dimostrare facilmente il rispetto dei requisiti europei.
2. Chi è coinvolto?
Il Battery Passport interessa principalmente:
- produttori di batterie;
- OEM e costruttori di veicoli;
- produttori di macchine industriali;
- importatori e distributori;
- operatori della manutenzione;
- aziende di second life e riciclo.
Ogni attore della filiera sarà chiamato a gestire o aggiornare informazioni specifiche durante il ciclo di vita della batteria.
3. Le principali scadenze
L’introduzione del Battery Passport avverrà progressivamente e in maniera flessibile, adattandosi allo sviluppo del settore.
- 18 febbraio 2025: Obbligo di dichiarazione dell’impronta di carbonio per le batterie dei veicoli elettrici (EV).
- 18 febbraio 2026: Obbligo di dichiarazione dell’impronta di carbonio per le batterie industriali ricaricabili (> 2 kWh).
- 18 agosto 2026: Applicazione dei nuovi requisiti di etichettatura con simboli chiari su durata e capacità.
- 18 febbraio 2027: il Passaporto Digitale della Batteria diventa obbligatorio (tramite codice QR) per veicoli elettrici, batterie LMT (mezzi di trasporto leggeri come e-bike) e batterie industriali ricaricabili (> 2 kWh).
- 18 agosto 2027: Entrata in vigore degli obblighi di due diligence per la catena di approvvigionamento.
- 18 agosto 2031: Introduzione delle percentuali minime obbligatorie di contenuto riciclato (cobalto, piombo, litio e nichel)
4. Cosa significa per le aziende
Adeguarsi non significa solo rispettare una norma. Il suo impatto va ben oltre la conformità normativa. La raccolta e la gestione strutturata dei dati di batteria stanno diventando un elemento strategico per competere nel mercato europeo, migliorare la relazione con clienti e partner e valorizzare il proprio impegno in termini di sostenibilità.
Ridurre il rischio di non conformità
Con l’entrata in vigore dei nuovi requisiti europei, le aziende dovranno essere in grado di dimostrare in modo chiaro e verificabile l’origine, le caratteristiche e il ciclo di vita delle batterie immesse sul mercato.
Prepararsi in anticipo significa evitare criticità legate a verifiche ispettive, richieste documentali o aggiornamenti normativi dell’ultimo momento, riducendo il rischio di sanzioni, ritardi nelle vendite o difficoltà di accesso al mercato europeo.
Rafforzare la fiducia di clienti e partner
OEM, costruttori di macchine e utilizzatori finali stanno richiedendo sempre più trasparenza sulla provenienza dei materiali, sulla sostenibilità dei prodotti e sulle prestazioni delle batterie nel tempo.
Disporre di dati certificati e facilmente accessibili consente di dimostrare affidabilità, qualità e conformità, rafforzando la fiducia lungo tutta la filiera.
Migliorare la gestione del prodotto nel tempo
Il Battery Passport introduce un approccio basato sulla tracciabilità dell’intero ciclo di vita della batteria.
Questo permette di raccogliere informazioni utili su installazione, manutenzione, sostituzione e fine vita, creando una base dati preziosa per migliorare l’assistenza post-vendita, la gestione delle garanzie e l’evoluzione dei prodotti futuri.
Valorizzare le performance ambientali
Sempre più bandi, gare e capitolati di fornitura richiedono la dimostrazione delle performance ambientali dei prodotti.
La disponibilità di informazioni relative all’impronta di carbonio, al contenuto di materiali riciclati e alla sostenibilità della filiera rappresenta un vantaggio competitivo concreto e può diventare un elemento distintivo nelle trattative commerciali.
Facilitare il riutilizzo e l’economia circolare
Le informazioni contenute nel Battery Passport consentono di valutare con maggiore precisione lo stato di salute delle batterie e la loro idoneità a processi di second life, rigenerazione o riciclo.
Questo favorisce la creazione di modelli di business più sostenibili e l’ottimizzazione del valore residuo delle batterie a fine utilizzo.
Da obbligo a vantaggio competitivo
Le aziende che iniziano oggi a strutturare i propri processi di raccolta dati saranno avvantaggiate rispetto a chi affronterà il cambiamento solo a ridosso delle scadenze.
Il Battery Passport non rappresenta soltanto un adempimento normativo: è uno strumento che consentirà alle imprese più innovative di distinguersi sul mercato attraverso maggiore trasparenza, sostenibilità e capacità di gestione del dato.
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