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ELETTRIFICAZIONE DELL’ULTIMO MIGLIO

ELETTRIFICAZIONE DELL’ULTIMO MIGLIO

ULTIMO MIGLIO

L’arrivo della pandemia Covid-19 ha portato esito positivo nell’ambito dell’e-commerce. Il lockdown e le chiusure dei centri commerciali hanno spinto tantissime persone a rivolgersi ad Internet nella ricerca di regali, beni di prima necessità,..La logistica ha subìto pertanto, un forte incremento (12,4% nel 2020 rispetto al 2019 e +19,2% per il mercato nazionale) soprattutto nell’ambito dell’ultimo miglio, cioè il trasferimento di merci da un hub logistico alla sua destinazione finale.

Tutto ciò ha un impatto significativo sull’ambiente.

Il costo di natura economica, il traffico nelle aree urbane, l’elevata produzione di Co2 legata alla distribuzione su gomma sono in forte opposizione con il crescente orientamento alla sostenibilità. Questo spinge le scelte dei Fleet Manager ad orientarsi verso la sostituzione dei mezzi tradizionali con veicoli 100% elettrici o a gas naturale, peraltro consentendo anche il raggiungimento di quelle zone interdette alla circolazione dei veicoli a motore.

 

STUDI E RICERCHE

Secondo una ricerca del Boston Consulting Group, negli Stati Uniti le vendite online nel 2020 sono state del 44% in più rispetto al 2019, mentre nel Regno Unito nel primo trimestre del 2021 sono state del 74% in più rispetto al 2020. Entro il 2025, si prevede che il numero di pacchi consegnati in tutto il mondo salirà a 200 miliardi, da meno di 90 miliardi nel 2018.

Questo ci permette di intuire che il costo della congestione, degli incidenti, del deterioramento delle infrastrutture e dell’inquinamento causato da migliaia di furgoni per le consegne è insostenibile. È necessario trovare soluzioni.

 

ELETTRIFICAZIONE DELLE CONSEGNE

Con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sono stati immessi su mercato metodi di consegna autonomi, quali droni e robot. Tuttavia non sono sufficienti, per cui, per il trasporto di merci su lunghe distanze si rendono ancora necessari i veicoli più tradizionali, e l’alimentazione elettrica risulta il metodo più sostenibile e economico.

Molte aziende logistiche hanno investito nel settore elettrico, costituendo piani di investimenti mirati alla ecosostenibilità.

Ford ha appena annunciato la versione elettrica del suo Transit e Rivian ha firmato un accordo con Amazon per fornire 100 mila furgoni elettrici. Proprio ieri il sito americano Electrek ha immortalato un prototipo di quest’ultimo sulle strade di Irvine in California. L’altro colosso delle consegne a domicilio UPS, infine, ha ordinato 10 mila veicoli elettrici al costruttore Arrival.”

 

LE NOSTRE BATTERIE EK

Una possibile soluzione, come abbiamo constatato, è quindi l’elettrificazione dei mezzi necessari per la logistica e la distribuzione, soprattutto per l’ultimo miglio che – secondo le linee guida in corso di sviluppo – deve essere elettrico.

Le nostre batterie Aliant EK, con tecnologia a litio ferro fosfato, vengono configurate a seconda delle specifiche e della configurazione richieste dal cliente consentendo una perfetta integrazione con il veicolo a cui sono destinate, e si possono quindi realizzare ad hoc per veicoli e furgoncini di vari modelli e tipi.

Analizziamo le caratteristiche di queste batterie.

Le celle LiFePO4, lo ricordiamo, sono celle con forti legami chimici che garantiscono stabilità e sicurezza, e vengono assemblate all’interno di batterie dotate di BMS (Battery Management Systems, il  circuito elettronico di gestione e controllo delle batterie) integrato che equilibra le celle durante la carica e la scarica, e ne garantisce il corretto funzionamento.

La loro vita utile è superiore a tutti gli altri tipi di batterie a piombo e sono sviluppate per applicazioni che richiedano elevate densità di energia, con un sistema di trazione realizzato tramite un’architettura semplice e robusta.

Sono inoltre, esenti da manutenzione, eccetto la necessità di evitare la scarica profonda.